Le caratteristiche di una strategia social vincente [e le mosse da evitare]

I social media hanno mutato profondamente le interazioni tra brand e clienti. Quelli che una volta erano dei mezzi di puro svago, sono diventati dei potenti strumenti il cui utilizzo per i business non è più un optional, ma una vera e propria necessità.

Ti abbiamo già accennato qualche best practice su come sviluppare una strategia social vincente in questo articolo, ma oggi vogliamo scavare più in profondità ed elencarti alcuni spunti da considerare se vuoi primeggiare nella sfera social.

Diamo uno sguardo!

 

4 mosse per una strategia social vincente

  1. Conoscere il tuo pubblico

Ne abbiamo parlato spesso e volentieri, lo sappiamo, ma si tratta del Punto di partenza con la “P” maiuscola. Se non conosci il tuo pubblico online ti ritroverai a creare contenuti senza una vera e propria strategia, e a spendere caoticamente il tuo budget.

Devi sapere a chi ti rivolgi, quali sono i bisogni dei tuoi potenziali clienti, e non per ultimo, sapere su quali piattaforme trovarli.

Se sei un’azienda che produce pannelli solari, ad esempio, social come Snapchat e Pinterest non faranno al caso tuo, per il semplice fatto che il tuo pubblico non frequenta queste piattaforme.

Se invece sei un e-commerce nell’ambito fashion e vuoi attirare i Millennials potresti optare per Instagram, ad esempio, perché è la piattaforma visual per eccellenza e frequentata dal tuo target di riferimento.

Insomma, bisogna investire del tempo e delle risorse al fine di conoscere la propria audience, per poter fornire realmente i contenuti che i suoi esponenti cercano, al fine di attirarli verso la tua attività.

 

  1. Avere degli obiettivi chiari

Vuoi popolare le community online? Oppure attirare più utenti verso il tuo sito web? O perché no, far crescere l’entrata di lead qualificati? Avere uno scopo ben preciso ti aiuterà a sviluppare una strategia social che mira a portare dei risultati specifici. Insomma, questa best practice ti aiuterà ad investire i tuoi sforzi e quelli dei tuoi team in maniera mirata, evitando di sprofondare nel caos.

 

  1. Avere una conversazione con gli utenti

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Le opinioni dei tuoi potenziali clienti online e le domande che pongono sono un valido spunto per conoscerli meglio. Per farlo però ti devi dedicare anche a loro. In questo senso, costruire le community sui social non è un gioco da ragazzi, e pertanto devi prontamente rispondere a dubbi a quesiti, e stimolare il cosiddetto User Generated Content, se applicabile alla tua strategia di marketing. Questo senso di inclusione farà sì che il tuo brand diventi un punto di riferimento.

Ma attenzione, le persone online sono anche meno scrupolose e, pertanto ti devi preparare a gestire anche delle situazioni di crisi. Ignorare commenti negativi, o ancora peggio, cancellarli, non farà altro che peggiorare la situazione. Ecco perché il community management deve essere il fiore all’occhiello della tua strategia social.

 

  1. Utilizza diversi tipi di contenuti

Si sa, ormai i contenuti video hanno il monopolio sui social, ma questo non vuol dire che devi rinunciare ad altri modi per comunicare. Alternare anche altri contenuti visual, come immagini, grafiche o infografiche ti aiuterà a distinguerti dalla concorrenza, e a costruire la tua brand identity online. Molti business in questo senso hanno davvero timore di sperimentare. Osare però potrebbe essere la strada per il successo della tua attività sui social. Ovviamente, l’obiettivo rimane sempre quello di comunicare in maniera efficace con gli utenti, ma perché no, anche di sorprenderli.

 

Le 4 pratiche che potrebbero rovinare la tua strategia social

  1. Essere troppo autoreferenziali

Starai pensando: “E di che cosa dovrei parlare se non del mio brand?”. Non hai tutti i torti, ma essere troppo autoreferenziali con slogan stile anni 80’ alla lunga stuferà il tuo pubblico sui social. Gli utenti oggi sono molto più partecipi, vogliono informazioni e contenuti concreti, e non vogliono sentire perché il tuo brand è il migliore rispetto agli altri. Ecco perché content strategy e social media strategy vanno a braccetto in questo caso. Produrre contenuti che realmente possono aiutare i tuoi potenziali clienti, e farti trovare in maniera naturale da essi, senza essere intrusivo non è facile. Si tratta però, della nuova era della comunicazione alla quale tu ti devi adattare.

Video educativi, blog post, landing pages, infografiche e chi più ne ha più ne metta, sono dei validi mezzi da diffondere sui social, per attirare un pubblico che realmente possa essere interessato a ciò che fai.

 

  1. Essere “asfissianti”

Pubblicare ogni giorno, più volte al giorno contenuti a caso non farà altro che stufare gli utenti, e farti perdere del tempo prezioso. Devi trovare il giusto equilibrio e ricordarti che la qualità è meglio della quantità. Lavorare su un unico pezzo di contenuto di valore è sicuramente meglio che investire i tuoi sforzi in troppi contenuti contemporaneamente.

E’ qui che iniziamo a parlare veramente di strategia. Devi pensare a:

  • che tipo di contenuto produrre;
  • a chi si rivolge;
  • qual è il suo scopo;
  • su quali canali diffonderlo e come.

Quando parliamo dell’essere asfissianti, intendiamo anche l’essere fin troppo bisognosi. “Condividi se sei d’accordo”, “Seguici subito”, “Twitta ora”, sono sicuramente delle keyword che hanno un certo valore e fanno scattare una reazione nei tuoi utenti. Una reazione che però potrebbe tutt’altro che positiva. Se gli utenti trovano i tuoi contenuti rilevanti saranno i primi a condividerli e a commentarli. Non c’è bisogno che tu glielo dica, perché il risultato finale sarà quello di sembrare disperati.

 

  1. Ignorare i tuoi account

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Tieni in mente che una strategia social sviluppata bene porterà i suoi frutti nel lungo periodo, e per questo bisogna essere costanti. “Far prendere polvere” ai tuoi account per periodi prolungati non giocherà sicuramente a tuo favore, quindi assicurati di sviluppare un piano d’azione sul lungo periodo.

 

  1. Comprare follower e like

Questa non è solo una mossa da evitare, ma è la peggior cosa che potresti fare sui social. Follower e like sono delle “vanity metrics”. È meglio avere 1000 seguaci che interagiscono e sono affezionati al tuo brand, piuttosto che 10.000 follower acquistati, che nella maggior parte sono degli account fantasma o dei fake.

Rimanendo in tema, è lo stesso Instagram che ha dichiarato una guerra aperta verso gli account che acquistano follower, dal momento che si tratta di una pratica insensata, che danneggia sia la piattaforma, sia i brand.

Se ti imbatti in delle agenzie o professionisti che iniziano a parlarti di numeri certi (“Ti garantisco 1000 follower alla settimana” o “Avrai 20 like su questo post”), ti consigliamo di scappare! Si può certo fare qualche previsione sui frutti che porterà una strategia social, ma parlare di numeri certi è pressoché impossibile. I social sono delle piattaforme dinamiche, e il successo o l’insuccesso di una campagna dipende da numerosi fattori.

Come vedi ci sono numerosi elementi da tenere in considerazione. Se non ti intendi di social e vuoi affidare questo compito ad un’agenzia esterna, assicurati che possano davvero capire le tue esigenze e aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi nel modo corretto.

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